wine tasting
Cantine San Marzano Sessantanni Primitivo di Manduria DOP 2016
Il vino che ha reso celebre Cantine San Marzano e contribuisce alla sua fama in Italia e all’Estero è sempre il Sessant’anni che nasce dall’omonima valle, circa 40 ettari tra Tarano e Sava nella culla del Primitivo di Manduria da vigneti ad alberello di almeno sessant’anni di età su terreni rossi con substrato calcareo, ossidi di ferro e affioramenti rocciosi frequenti. Malolattica in acciaio e poi 12 mesi di barrique per l’edizione 2016 che si pone come una delle più convincenti di sempre.
Cantine San MarzanoTalò Malvasia Nera Salento IGP 2018
Talò è il cognome più diffuso tra le famiglie che fanno parte dei conferitori di Cantine San Marzano e la linea che comprende diversi vini ne identifica il legame con il territorio. Questa malvasia nera è uno degli autoctoni meno conosciuti e frequentati d’Italia ma sa regalare emozioni e originalità non comune. Naso intenso di frutta intensa al punto che sembra quasi affumicato e gomma, fragole e prugna in confettura misti a carrube, senape e morositas, mallo di noce, mandorla, cacao.
Cantine San Marzano Edda Bianco Salento IGP 2018
La sfida del grande bianco pugliese va avanti con entusiasmo ed energia con questo Edda che ormai è alla sua quarta uscita proseguendo nel diminuire la componente chardonnay e aumentando quella autoctona di moscatello selvatico e fiano. Le note aromatiche sono immediatamente dolci e fruttata bianche e gialle tra pesche, susine, lytchees con canditi di agrumi e tocchi di vaniglia e canfora derivanti anche dall’affinamento in legno (4 mesi sui lieviti in barrique francesi). Ma nel vino e nel calice ad ogni sorso esce qualche sorpresa in più…
Cantine San Marzano Tramari Rosé di Primitivo Salento IGP 2019
L’ormai quasi iconico rosa di casa San Marzano strizza l’occhio alla Provenza e alla sua immediatezza nel colore tenute e appena ramato (in bottiglia) che nel bicchiere si schiarisce puntando su rosa confetto più ricco e sfumato. Similmente il naso di questo Tramari rosato che nasce da uve primitivo coltivate proprio a San Marzano a 100 mt slm. Note di melograno, fragoline di bosco, rosa thea, rabarbaro, lievi nuances di tabacco e anice, frutta rossa come lamponi e iodio, sapidità promessa al naso poi mantenuta in bocca, un “vin de piscine” acido e sapido con aromaticità bella spiccata e originale.
Cantine San Marzano Timo Vermentino Salento IGP 2019
Uno dei vitigni più celebri e celebrati del momento anche per la sua resistenza allo stress idrico è certamente il Vermentino e non stupisce che anche in Puglia stia cominciando a prendere campo, in questo caso da vigneti nel brindisino. Questo Timo prende il nome dell’erba e difatti non si smentisce nel suo spandere refoli di erbe aromatiche mediterranee insieme a note agrumate e appena tropicali tra frutto della passione.
Tenuta Le Corgne Grappa Bianca Trebbiano Spoletino, Viognier e Sauvignon Blanc
Da Nannoni a Pagaino un capolavoro di grappa nordica ma fatta in centro italia. Le uve bianche di Tenuta Le Corgne si esaltano in distillazione regalando un naso solo inizialmente erbaceo che poi cangia in maniera bellissima su note di lytchees, rosa, pera williams rivelando una dolcezza innata stupenda.
MRLT Merlot 2014 Tenuta Le Corgne IGT Umbria
L’annata fresca aiuta l’epsressione del merlot in questo territorio comunque alto e che aiuta a non esagerare con estrazione e frutto. Il merlot di Tenuta le Corgne ha classe e intensità con un naso dolce di frutta di bosco ma sempre ravvivato da balsamici e speziature fine e gentile. Al sorso ha la ricchezza del merlot del centro Italia ma evita di compiacersene preferendo puntare su freschezza e agilità sia pur senza rinunciare a tratti più fruttati e pieni.
Tenuta le Corgne Bianco Umbria IGT 2018
La vocazione bianca umbra emerge in questo bel bicchiere di ingresso nella tenuta di Andrea Formilli Fendi in Umbria. Trebbiano spoletino al 70% a dirigere le danze e poi viogner e sauvignon blanc (l’uva bianca regina in cantina) ad arricchirlo. Il primo naso è tutto per il sauvignon con le sue note di bosso e rametto di pomodoro ma poi emergono anche albicocca e frutto giallo delle altre uve con il trebbiano e la sua comfort zone floreale a completar il tutto.
Carleone Due Igt 2017 Tenuta di Carleone
La grinta di Sean Il Guercio viene fuori nelle difficoltà e la 2017 a Radda non è stata più semplice che nel resto della Toscana con aridità e caldo soffocante. Ma le vecchie vigne di Tenuta di Carleone tengono botta e ci regalano un vino che nonostante il recente imbottigliamento regala emozioni agrumate e fruttate certamente solari e allegre ma mai con note eccessive di cottura.