Champagne

Tutto il mondo delle magiche bollicine francesi

Champagne J.J. Lamoreux Cuvèe Gabin Pas Dosè Blanc de Noirs

Il grande pinot nero di Les Riceys risuona alla grande in questo vino che ne mostra tutte le sfumature di sapore e croccantezza. Questo pas dosè nasce in origine per il produttore addirittura dosato a 8 gr/lt ma per l’Italia viene addirittura azzerato ma senza perdere complessità e grazia. Colore quasi rosa di bella intensità fa da preludio ad un quadro di frutta rossa bellissima tra fragole, ribes, lamponi e melograno, spezia e note tostate e una bella potenza materica ne caratterizzano il palato. Bellissima la cremosità della bollicina e i ritorni di fragolina, zenzero e pepe nero che lo animano a lungo. Ottimo da pasto e da carni anche impegnative. Nel nostro caso favoloso anche sui Testaroli alle Noci di Paolo Gori.

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Champagne Legret Millesimè 2008

Tanta intensità cromatica e molto estratto per questo millesimato 2008 di Legret con quasi 14 anni sui lieviti ben spesi. Colore quasi ambrato, note che spaziano dal frutto candito, pesche, albicocche, susine, datteri fino alle spezie di ginger, anice, rosmarino e note di sottobosco e funghi per concludere con tocchi di caramello, rhum e canna da zucchero. Bocca polposa ed umami, grandiosa negli abbinamenti, con un grande sigaro e con grandi piatti come quelli di Paolo Gori.

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Venerdì 14 marzo Champagne d’Inverno in trattoria

Eccoci finalmente il prossimo venerdi 14 marzo ad un nuovo bellissimo appuntamento con lo Champagne RM! Stavolta in tavola avremo i prodotti di quattro vigneron con quattro vini da scoprire su un menu adatto al colpo di coda dell’inverno di Paolo Gori…dalla cecina con il cavolo nero fino al Cervo passando per testaroli e una fumante zuppa di ceci, porri e trippa..

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Champagne Édouard Prétrot Syntonie

Lo Champagne Édouard Prétrot racconta una storia di audacia, determinazione e amore per la terra. Più di 100 anni fa, a Fleury-la-Rivière, Édouard Prétrot, viticoltore visionario e uomo dallo spirito irrefrenabile, decise di infrangere le convenzioni della sua epoca. Fu uno dei primi nel suo villaggio a vinificare le proprie uve, gettando le basi per la modernità dell’età d’oro dello Champagne. Édouard era molto più di un vignaiolo: un autodidatta ambizioso, capace di trasformare il lavoro instancabile in un’opera d’arte. La sua passione per il dettaglio e l’estetica si rifletteva non solo nella qualità dei suoi vini ma anche nell’approccio visionario che ha lasciato in eredità. Questo patrimonio di convinzione e savoir-faire è oggi custodito da Sara, la sua pronipote, e dal marito Frédéric, che guidano la tenuta con lo stesso spirito pionieristico.

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Champagne Claude Michez Sélection Blanc de Blancs

Ecco uno champagne di tensione e dinamica sorprendenti che gioca sul filo del rasoio senza tagliarsi mai…merito del lavoro di Laurence e Cyrille, moglie e marito, che gestiscono oggi due differenti marchi dello stesso Domaine: Claude Michez e La Villesenière, sulla proprietà vitata di 4,2 ettari (1,98 di Pinot Meunier, 1,22 di Pinot Noir e 1 ettaro di Chardon- nay). Se La Villesenière punta su fermentazioni e affinamenti in legno, la componente aziendale “Claude Michez” punta su acciaio e immediatezza e questo vino ne è prova lampante. Esordio dinamico finissimo floreale tra gelsomino, acacia, frangipane e gardenia poi lieve traccia di mandarino e canfora per aprirsi su nocciola e pinolo delicato. Una sottilissima trama gessosa lo completa mentre al palato è finissimo e delicato senza mai essere evanenescente anzi dando una profondità inaspettata a cotanta leggerezza…

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Champagne Bandock Bouzy Grand Cru la Séduisante

Questa settimana vogliamo raccontarvi una storia di Champagne che abbiamo scelto per la nostra carta dei vini, una interpretazione affascinante del terroir champenois. Jean-Marie Bandock ci regala con “La Seduisante” un vero e proprio mosaico enologico dal Grand Cru di Bouzy. Immaginate un puzzle composto da 11 parcelle diverse, dove ogni tessera contribuisce alla complessità finale del vino. L’assemblaggio è un capolavoro di precisione: Pinot Noir che spazia dal 2015 al 2018 (con il 41,5% dell’annata 2017 come spina dorsale), completato da uno Chardonnay del 2017 e 2018 che aggiunge luminosità e tensione. La particolarità? L’affinamento in ceramica grigia piastrellata, che regala una purezza espressiva straordinaria. (altro…)

Champagne Louis Huot Carte Noire

Oggi vi porto nella Côteaux sud d’Epernay, precisamente a Saint-Martin d’Ablois, per scoprire uno champagne che racconta una storia di famiglia lunga quattro generazioni: la Carte Noire Brut della Maison Louis Huot. Questa piccola maison, con i suoi 8 ettari distribuiti tra Saint-Martin-d’Ablois, Vinay, Chavot e Monthelon, rappresenta perfettamente l’artigianalità champenoise. Olivier Huot, attuale proprietario, porta avanti una visione tradizionale ma tecnicamente impeccabile.

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Champagne Leriche Tournant Millesime 2015

Benvenuti a Vandières, cuore pulsante della Vallée de la Marne Rive Droite, dove la storia della Maison Leriche Tournant intreccia radici profonde e innovazione contemporanea. Una famiglia, quella di Benjamin e Isabelle Moulun-Leriche, che custodisce con passione un patrimonio viticolo di 7 ettari, distribuito tra Vandières, Trélou-sur-Marne e Festigny, in un affascinante mosaico di terroir vocati. Qui il Meunier, protagonista assoluto, si unisce con eleganza al Pinot Noir e allo Chardonnay, dando vita a cuvée che incarnano l’essenza di questi suoli argilloso-calcarei.

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Champagne RSRV Mumm Blanc de Blancs 2015

Lo storico Mumm de Cramant già Crémant de Cramant oggi denominato RSRV Blanc de Blancs (millesimato) è il vino migliore che possiate provare per capire le potenzialità e la ricchezza del grand Cru Cramant nella sua versione più appassionante e godereccia. Il dosaggio a 6 gr litro e soprattutto la pressione a 4,5 atmosfere (invece che le consuete 6,5 degli champagne). Note classiche del grande chardonnay di queste colline, mandarino, arancio, limone, confetto e floreale, mirabelle e pompelmo rosa, quasi poi una vena tropicaleggiante di mango e ovviamente note di gesso intense ma mai fine a sé stesso. (altro…)

Champagne A. Bergére Millesime 2013

Quando si parla di millesimati anche in casa Champagne A Bergere lo stile conta tanto ma ancora di più conta il carattere del millesimo, in questo caso la particolare 2013. Un’annata fredda per l’inverno e tanta neve, primavera tarda ad arrivare e maggio molto fresco, estate soleggiata e asciutta, settembre di bella continuità e alla fine quindici giorni di ritardo rispetto alla media degli ultimi dieci anni con vendemmia iniziata solo il 24 settembre e finita il 9 ottobre.

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