“Noi apprezziamo la biodinamica ma più che fiducia al corno letame vogliamo darla alla scienza“. Una delle prime frasi volutamente provocatorie di Riccardo Cotarella punta dritto al sodo della questione di marketing che sta scaldando gli animi e agitando le acque nel mercato del vino in Italia e nel mondo. La richiesta innegabile del pubblico per vini più naturali e artigianali e meno industriali ha provocato una reazione da parte degli enologi che ricorrendo ad una serie di tecniche innovative stanno rivoluzionando il modo di produrre vino in varie fasi come la sterilizzazione delle uve con tecniche di iperossigenazione tramite ozono , la pressatura uve in ambiente protetto da azoto , l’ impiego di lieviti selezionati e nutrienti per gli stessi per la fermentazione alcolica, impiego di batteri selezionati per la malolattica, stabilità tartarica non con il congelamento tramite elettrodialisi , chiarifica e filtrazione sterile.
Biodinamica e vini naturali
Champagne Vincent Couche Zero Dosage a Buxueil
Un grande della Côte des Bar da Buxueil che si è immerso nella pratica biodinamica dal 2008 cambiando radicalmente il suo approccio al vino e alla coltivazione della vite. Il risultato è tangibile e di grande effetto con una maturità eccezionale delle uve che non ne scalfisce l’acidità. Questo 65%pn e 34%ch con uve dai millesimi 2012 e 2013 affinandosi con calma nelle cantine aziendali. La maturità dei vini di partenza lo rende morbido e accogliente senza bisogno di zuccheri e il risultato è comunque di una freschezza impressionante facendonone un ottimo jolly. Note agrumate di arancio giallo più more e mirtillo e tocchi di anice e lavanda, davvero un grande passepartout a tavola e anche per conto suo.
Stasera per la prima volta a Firenze Champagne Nicolas Maillart! Vi aspettiamo all’Hotel Bernini per la festa di Natale all’Hotel Bernini
Vi presentiamo per questo Natale una nuova realtà di importazione e distribuzione champagne ovvero la Rêverie di Milano, un team giovane e motivato che ha scovato una vera chicca nel panorama champenoise cercando un produttore non solo di ottimi vini ma che si distinguesse anche per serietà e rispetto della tradizione e del territorio, pur nell’utilizzo di tecniche moderne e innovative. Nel villaggio premier cru di Ecueil, nella parte Nord-Ovest della Montagne de Reims, Nicolas Maillart, di nona generazione e valente enologo, possiede uno dei rarissimi vigneti su piede franco, forse il più antico. Esperto ed entusiasta, produce uno champagne eccellente, apprezzato da conoscitori e appassionati. (altro…)
La Rùfina del futuro con il biologico di Lavacchio domani sera mercoledi 14 al God Save the Wine all’Hotel Bernini Firenze!
Il Puro, Chianti senza solfiti aggiunti e il nuovo merlot in purezza oltrechè una edizione limitata del Chianti Rufina Biologico sono le novità che forse non conoscete di questa fattoria biologica alle porte di Firenze nel mezzo della denominazione della Rufina, un oasi di pace e tranquillità “bio” che oltre ad essere un rinomato agriturismo non poteva esimersi dal fare vini (e olio) di carattere, forza e freschezza. (altro…)
300 di Carmignano e Capezzana alla festa di Natale domani mercoledi 14 dicembre all’Hotel Bernini Firenze!
Il 2016 sarà ricordato a lungo per i 300 anni del Carmignano DOCG, una delle quattro denominazioni più antiche al mondo e una zona dove si produce vino di qualità in maniera continuativa ancora prima dell’anno mille, quel 804 ricordato da un grande vino prodotto per l’occasione dalla Tenuta. Che invece per questo 2016 ha presentato un sangiovese in purezza diventato subito tra i vini italiani più premiati e dedicato al recentemente scoparso Ugo Contini Bonaccossi.
Vini senza Trucco per lo Scudetto del Vino, Giulia Graglia e la sua distribuzione a God Save The Wine 27 ottobre Firenze
Con grande piacere ospiteremo al prossimo God Save The Wine tra Firenze e Torino la distribuzione vini Senza Trucco! E’ un progetto che riunisce in se’ le due grandi passioni di Giulia Graglia e Marco Fiumara ovvero cinema e vino. Nel 2011 hanno avuto l’idea di girare un documentario sulle donne del vino naturale, intitolato Senza Trucco (lo abbiamo presentato tante volte qui su VinodaBurde) e di creare un blog con lo stesso nome, due cose che hanno permesso di essere conosciuti in giro per il mondo grazie al grande passaparola nato attorno al film, riuscitissimo nell’unire passione per il racconto delle persone e per il vino in sè.
Le vette dell’Alto Adige, i vini fuoriclasse che sfidano i più grandi bianchi del mondo
Considerata da anni la regione più qualitativa e sorprendente d’Italia, l’Alto Adige vinicolo ha visto nascere e svilupparsi alcuni vini davvero imponenti in termini di prezzo e prestazioni nel bicchiere. Un’esplosione di qualità e di investimenti in vere e proprie cuvèe de prestige che lanciano una sfida coraggiosa ai grandi bianchi del mondo cercando di guardargli negli occhi… Tramite selezioni accurate, microparcelle o assemblaggi rigorosissimi i risultati sono spesso in effetti impressionanti ma basterà per porsi al centro delle mire degli appassionati del mondo enoico bianco? (altro…)
Olianas Perdixi 2013 IGT Isola dei Nuraghi
La tenuta biointegrale di Olianas punta sugli autoctoni cannonau, carignano, bovale e sulla loro capacità di restituire un’idea di Sardegna reale ma moderna. Quindi non estrazione esagerate e vini pesanti e cupi ma freschezza e aromi invitati. Tutti elementi che nel PErdixi sono presenti e ben dosati dalle note balsamiche e mediterranee di mirto, oliva e frutta di bosco del naso fino alla sapidità e tracce iodate del palato. (altro…)
Selengaia Chianti Docg 2013 Sergio Falzari
Il vino più importante d’Italia forse e della Toscana senz’altro in termini di numeri e rappresentatività non ha molti campioni biodinamici da presentare: fortuna che Sergio Falzari ha deciso fin da subito di usare questo metodo anche sulla DOCG più famosa d’Italia nel mondo. (altro…)
10 vini che hanno cambiato il mondo del vino negli ultimi dieci anni (2006-2016)
Impresa nient’affatto facile quella di provare a riassumere dieci anni di vino italiano e cercare di individuare quali vini e denominazioni hanno caratterizzato l’ultimo decennio provando ad escludere le “solite” Toscana e Piemonte, protagoniste indiscusse anche oggi delle discussioni, dei premi e dei successi dei nostri vini nel mondo. Ma dopo averlo fatto con cuochi e ricetta, per il decennale di Business People in edicola a giugno era inevitabile almeno provarci! Ecco qui di seguito i dieci vini che hanno cambiato lo scenario del vino italiano negli ultimi dieci anni dall’Amarone all’Etna passando per il Primitivo ES, il Trebbiano di Valentini, il Fiano di Pietracupa, la Vitovska di Zidarich E che magari saranno la base dei successi del futuro…chissà?
Appuntamento nel 2026 per scoprirlo!